Turchia magica Turchia, la definisco magica perchè tra tutti i posti che ho visto la Turchia ha un fascino davvero unico, dato dagli innumerevoli paesaggi tanto diversi tra loro e una cultura molto ricca e piena di sfumature di una contaminazione culturale molto ampia! Montagne di sale che ti fanno sembrare di camminare sulla neve, cascate uniche al mondo in quanto sfociano direttamente nel mare, monti su cui si accendono fuochi in modo del tutto naturale, intere città scavate e costruite nella roccia e sotto terra, tombe architettoniche scolpite sulle montagne, luoghi ricchi di storia e di storie e leggende che aspettano solo di essere raccontate e vissute di nuovo attraverso quello che ci e stato lasciato. Ed e proprio tra queste meraviglie che mentre mi innamoravo giorno dopo giorno di questo paese stupendo, mi sono innamorata anche dello sconosciuto con cui avevo deciso di affrontare questa splendida avventura; come vi ho già detto è un paese magico!
Innanzi tutto per tutti quelli che vorrebbero intraprendere questo viaggio, dovete sapere che nonostante molti pregiudizi, la Turchia è un paese del tutto sicuro e le persone sono molto cordiali e socievoli, pronte sempre a dare una mano se serve. Abbiamo deciso di spostarci per tutta la Turchia tramite pullman, e non è stata una decisione azzardata ma ben calcolata, dovete sapere che la Turchia è molto ben collegata da pullman che arrivano ovunque; certo, c’e da dire che alcuni viaggi sono davvero lunghi, (Andrea che odia i viaggi in bus non ne è stato molto felice!) ecco perchè vi consiglio di viaggiare di notte, quelle tante ore potete sfruttarle per dormire, in più non dovrete dormire in tenda o alberghi, inoltre così non vi perderete neanche un giorno di questo meraviglioso paese! I pullman sono sicuramente il miglior modo per viaggiare tra la Turchia in modo semplice, economico, ed ottimale!
Quindi ora zaino in spalla, e si parteee!
Day 1: Istanbul
Siamo arrivati all’aeroporto di Istanbul verso sera, da li prendemmo un taxi per arrivare nel nostro albergo, piccolino ma in una posizione oserei dire strategica, abbastanza vicino al centro quanto al ponte di Galata (ponte che passa sul fiume Bosforo che divide in due Istanbul) per poter arrivare dal” altra parte della città con comodità. Tanté che abbiamo girato tutta la città senza mai dover prendere mezzi publici o taxi, l’abbiamo girata TUTTA e dico proprio TUTTA completamente a piedi (le suole delle nostre scarpe non erano contente quanto lo eravamo noi). Quella sera siamo usciti giusto per un boccone perchè la mattina avevamo sveglia presto per iniziare il nostro tour, ma già dalla quella sera ci eravamo completamente lasciati trasportare dall’ atmosfera di quella città, tra un buon kebab e provare a fumare la shisha (narghilè); non siamo affatto due fumatori e abbiamo dovuto chiedere al cameriere del locale di insegnarci ad usarla, e tra i suoi soffi come un drago e i nostri colpi di tosse la serata si è conclusa abbastanza presto per poterci caricare a dovere per la mattina dopo!
Buon primo giorno!!! Eccoci, siamo a Istanbul e la prima cosa che ci accoglie in questa prima giornata, oltre ai raggi del sole, sono i suoni delle campane di aga Sofia che durante la preghiera suonano e si fanno rispondere dalle campane di aga Camii, uno spettacolo musicale che risuona per tutta la città. Iniziamo la nostra giornata cominciando ad addentrarci per le piccole vie che piano piano ci portano verso il centro, i colori sono ovunque, sarà sicuramente la bella stagione che rendendo tutto fiorito riempie di colori ogni vietta, ma di certo non mancano da vedere nelle vetrine tra le varie lavorazioni del vetro, lampadari con mosaici, tappeti con tessuti intrecciati e lavorati a mano alla perfezione, e come se il colore non bastasse, anche alzando gli al cielo troviamo tra un palazzo e l’altro simpatici ombrelli colorati, giusto per dare un po di colore in più in questa città già di per sè molto colorata. Per prima cosa siamo passati a vedere la moschea di aga Camii, meglio nota a tutti come la Mosche Blu, era solo la prima moschea che vedevamo ma ci eravamo già fatti rapire dall’accuratezza che avevano messo in ogni dettaglio, e poi “Lei” è una delle due grandi musiciste che da voce alla preghiera insieme ad aga Sofia. Il suo interno curato nel particolare per rendere un incredibile gioco di luci che assieme alle 21043 piastrelle di ceramica turchese regalano all’interno della grande sala di preghiera un’atmosfera suggestiva quanto surreale. Finito di farci stregare dai magnifici giochi di luci e colori di questa moschea iniziamo a dirigerci verso aga Sofia. Passiamo davanti al famoso obelisco di Teodosio, un monumento egizio, che dal centro di quella grande piazza lo vediamo ergersi verso il cielo. Ancora una breve camminata e ci ritroviamo in una cartolina! Eeh siii.. un pò come quando MaryPoppins entra nei quadri dello spazzacamino, noi ci siamo ritrovati davanti alla famosa Aga Sofia. Non smetteresti un attimo di guardarla, ha un fascino incredibile, cattura la tua attenzione in modo magnetico, tutto di questa moschea è perfettamente al suo posto, dai viali attorno a lei, alla vegetazione che l’avvolge non tanto come delle mura, ma più come un abbraccio delicato in cui stringerla. Se fuori era così bella, non potete immaginare il suo interno, con una vasta cupola, numerosi mosaici, e fantastica storia da raccontare, passando da chiesa cristiana, a rito bizantino e poi ortodosso fino a diventare quella che oggi è una moschea ottomana. Uscita dalla moschea, proprio a due passi, troviamo l’acquedotto della città. Di solito ci aspettiamo grandi monumenti, invece questo ha una piccola entrata, tutt’altro che grande insomma, ma di grande, e non solo grande ma anche grandioso è il suo interno. Scendiamo le scale e si apre il sipario su un ambiente soggettivo, 336 colonne alte 9 metri che escono dall’acqua per ergersi verso questo altissimo soffitto, 12 file da 28 colonne, in un ambiente buio con delle lievi luci che partono dalla base verso l’alto, uno spettacolo che suscita stupore, e completa immersione nell’alone di mistero che avvolge quel posto. Addentrandoci tra le colonne arriviamo al clou della cisterna: la testa di Medusa. In realtà i volti sono due, e sono rovesciti per eludere il dono di pietrificare chi la guardi negli occhi; a quell’epoca Medusa veniva raffigurata capovolta proprio per non fissare gli osservatori, e proteggere quindi i grandi edifici e posti speciali! La giornata sta quasi finendo, così decidiamo di attraversare il Bosforo per andare guardare la città e il suo tramonto dalla cima della torre di Galada, per poi fermarci a provare le specialità del posto per cena.
Riassunto Giorno 1: Moschea Blu, Obelisco di Teodosio, Aga Sofia, Basilica Cisterna, Torre di Galada, Bosforo
Day 2: Istanbul
Secondo giorno e siamo ancora più carichi del giorno prima, la nostra destinazione è il palazzo Topkapi, dimora del sultano. Durante il tragitto, ovviamente sempre e rigorosamente a piedi, siamo passati difronte ad altre moschee sempre interessanti da visitare e siamo passati velocemente all”interno di quella che definiscono “la città nella città” il gran Bazar. Qui i colori inzieranno ad avvolgervi, entrerete in un vero e proprio uragano colorato, ogni bancarella vi rapirà, gli odori delle spezie vi inebrieranno, e non solo delle spezie ma anche dei tè delle saponette! Ma purtroppo non abbiamo molto tempo da dedicargli perchè il palazzo Topkapi è immenso da vedere tutto, e non vogliamo perderci neanche un museo quindi ci diamo una mossa e ci rechiamo a palazzo. Il palazzo si presenta subito molto sfarzoso, il suo ingresso è ricoperto di oro, ed si viene subito accolti all’interno del cortile dove il sultano riceveva il popolo. Girando per il palazzo ogni stanza è ricca di dettagli, particolari minuziosamente studiati, oro, pietre, tessuti importanti, lo sfarzo è racchiuso in ogni angolo! Un’area del palazzo è totalmente dedicata alle donne, l’Harem: qui ci viveva ogni donna del palazzo, dalla servitù alla nobiltà, e tutte ricevevano la formazione su come essere buone mogli e avere un bell’aspetto in pubblico. Appena fuori dall’Harem si trova uno dei vari musei situati all’interno del palazzo, vi consiglio di guardarli tutti: troverete vecchi manoscritti, spade di guerra e armature, e non lasciatevi sfuggire, in una delle aree più preziose del palazzo, il diamante di Spoonmaker, un diamantino di ben 86 carati.
riassunto giorno 2: Basiliche, Gran Bazar, Palazzo Topkapi
Day 3 and 4: Capadoccia
Il terzo giorno lo abbiamo passato per gran parte del tempo in autobus. Ci sono volute ben 12 ore per arrivare a destinazione, ma credetemi se vi dico che quelle 12 ore ne sono valse davvero la pena, perchè ad accogliervi è un territorio quasi surreale, vi sembra di vedere tante rocce, ma più vi avvicinate e più ve rendete conto che non sono rocce comuni, ma sono state scavate al loro interno per renderle abitabili; e con il tramonto aranciato e quei toni di quel paese color sabbia, Capadoccia ci da il benvenuto! Ci siamo lasciati stupire dal tramonto, e dall’aver dormito in una camera scavata nelle rocce, ma la mattina sveglia alle 4 per farci stupire maggiormente dall’alba vista da una mongolfiera! Spero per voi che nessuno soffri di vertigini perchè non potete andare a Capodoccia senza volare sopra tutta la valle lasciandovi trasportare dal vento! Non si è mai del tutto pronti alle emozioni che trasmette questa terra, quando il cielo assume i toni dall’arancio, del rosso e poi, piano piano del celeste e centinaia di mongolfiere colorate che sfilano, sembrano coriandoli sparsi nelle infinite vie dell’orizzonte. Di valli da guardare qui ce ne sono davvero tante, e ognuna con qualcosa di particolare, abbiamo affittato un motorino e siamo andati in giro per le valli, passando da Ihlara Valley dove potrete osservare da vicino le case scavate all interno della montagna, Love Valley, dove potrete ammirare un incredibile meraviglia della natura, i camini della fate, rilievi di roccia vulcanica che prendono il nome proprio dalla leggenda che li avvolge, secondo cui i massi sulle loro sommità furono posati da divinità celesti.
Passando tra le valli all’interno di Gorome ci dirigiamo sempre sul nostro piccolo bolide verso una della città più suggestive di tutta la Valley, una città scavata completamente sotto terra, perchè all’epoca la popolazione cercava di nascondersi dagli sguardi indiscreti di invasori, salvarsi dal pericolo e proteggersi dalle incursioni, con ingressi nascosti e decine di piani sottorranei: Derinkuyu. Questa città sotterranea conta almeno 600 porte, ognuna della quali portava a stanze usate per mangiare, dormire, pregare, studiare; ogni stanza era ben studiata per ogni funzionalità, la popolazione doveva viverci per diverso tempo, così all’interno si trovano le stalle per il bestiame, intere aree dedicate alla scuola, stanze scavate a croce proprio per adibirle a chiese cristiane e sono stati ritrovati anche utensili ed attrezzi per fare il vino, grandi pozzi, ed addirittura un grande albero che portava aria ed acqua alla popolazione. Un labirinto ben strutturato, più si scende verso le aree riservate alla popolazione, mentre le aree comuni erano al centro, più i cunicoli si stringono e si fanno piccoli, proprio perchè nel caso di attacco, rendevano più diffide il passaggio e potevano chiuderlo con un sistema di porte di roccia circolare.
Riassunto giorno 3 e 4: Capadoccia, Mongolfiera, Ihlara Valley, Love Valley, Camini delle Fate, Derinkuyu
Day 5,6 and 7: Antalya
È il nostro quinto giorno in Turchia e dopo le meraviglie viste fino adesso, decidiamo di prenderci qualche giorno di mare, quindi ci dirigiamo verso Antalya (ovviamente altre infinite ore di pullman che ci fanno arrivare alla meta verso sera). Ad Antalya troviamo un atmosfera tipica dei paesini marittimi, abbiamo passato un paio di giorni tranquilli al mare e uno un po più movimentato a fare del divertente rafting tra le rapidi della regione, al Koprulo Canyon!
Riassunto giorno 5,6,e 7: Antalya, Koprulo Canyon
Day 8: Fuochi della Chimera
Una parola: Estasiante! Ci siamo recati in questa area della regione in mattinata, cosi da poter passare la giornata in spiaggia, la spiaggia di Cirali, con una lunghezza di 5km ed un infinita quiete. Ma perchè siamo venuti qui? Alle spalle di questa spiaggia si trova il Monte Olimpo! Ho sempre amato i vecchi miti greci, adoravo leggere delle gesta di Apollo, Poseidone, Teseo; per provare a capire quell’antico mondo di Dei ed eroi greci. “Ho sognato un mostro di origine divina, con la testa di leone, il corpo di capra e la coda di drago! Dalle sue orrende fauci sputava lingue di fuoco. Sembrava invincibile ma dal cielo è arrivato un giovane, su un cavallo alato, che lo ha trafitto ed ucciso. Il mostro non c’è più ma il suo fuoco non si è spento. Ho sognato fiammelle bruciare ancora su un monte lontano.” Siamo nell’antica Licia, e in un fitto bosco, sulla sommità di un monte roccioso, si può ancora provare a inseguire e raggiungere la Chimera! Ci avventuriamo nel bosco, è quasi sera, la scalata per la cima è lunga, quasi un’oretta tra massi e rocce sconnesse; e poi mentre arrivi sulla cima piccole fiammale si iniziano a fare strada tra le rocce, diventano sempre di più, ed è impossibile soffocare quel fuoco. Ed è cosi, in quello spettacolo di fiamme che danzano accompagnate dall’aria che ci rendiamo conto che la Chimera è ancora lì, proprio dove giaceva il suo corpo ora ardono ancora le sue fiamme per l’eternità. Le abbiamo viste di sera, così da vedere il sole calare dietro la montagna e farsi buio, per poter ammirare con più emozione quelle fiamme eterne. Io preferisco sicuramente la versione mistica della spiegazione di questo meraviglioso spettacolo della natura, ma il motivo vero per cui escono fiamme attraverso le rocce è perchè il terreno sottostante è pieno di metano che fuoriuscendo prende fuoco. Indipendentemente dalla versione che preferiate, queste fiamme sono già più di 2500 anni che ardono regalando spettacoli mozzafiato!
riassunto giorno 8: spiaggia di cirali, fuochi della chimera
Day 9: Cascata Duden
A proposito di spettacoli della natura, avete mai visto una cascata sfociare direttamente nel mare? No vero? State pronti a rifarvi gli occhi, perchè in questa area della Turchia è possibile vederla! La cascata del Duden. Questa cascata parte dall’interno di un parco naturale nel quale troverete il primo ramo della cascata, il secondo continua il suo corso passando attraverso la città e tuffandosi direttamente nelle acque del mediterraneo. Per ammirarla al meglio vi consiglio di fare l’escursione in barca, dal mare si ha una visione del tutto spettacolare di queste rare cascate!
Riassunto giorno 9: Cascate del Duden
Day 10: Pamukkale
Nottata in viaggio e la mattina sveglia presto per andare a sciare…no ma che dico…non è mica neve, è SALE! Siamo arrivati a Pamukkale! Questo posto ha davvero dell’incredibile, appena lo guardate vi viene voglia di mettervi capello, sciarpa e guantoni, in realtà fa talmente caldo che se fosse davvero neve si sarebbe sciolta tutta. Terrazze di bianco calcare e sale che ospitano piscine di acque termali dove immergersi ammirando un paesaggio da sogno; c’è chi le paragona a nuvole, chi invece a campi di cotone, ed è proprio da questo che prende il suo nome: Pamukkale che dal turco significa “castello di cotone”. Un luogo non solo per il benessere fisico del corpo e della mente ma anche dell’appagamento visivo che ti la lascia la meraviglia nello spirito! Arrivati in cima, oltre alle fonti d’acqua termale all’interno di queste vasche calcaree si trova anche la piscina di Cleopatra, con ancora all’interno delle sue acque, le vecchie rovine del tempio fatto in suo onere. Ora non vi resta che immergervi, chiudere gli occhi e rilassarvi, abbandonatevi completamente al calore di queste acque e vi ritroverete carichi di energia e serenità e tutto a contatto con la natura. Nei dintorni potrete ammirare le rovine di Hierapolis con vecchie necropoli, luoghi sacri e fontane, tutto risalente all’epoca romana.
riassunto giorno 10: Pamukkale
Day 11,12,13 and 14: Fethiye
Welcome to Fethiye! Dopo tutte queste meraviglie ci dirigiamo a Fethiye, così da dedicarci qualche giorno di relax al mare. Le acque qui sono di un azzurro intenso ma la cosa più spettacolare di tutte, è che si possono ammirare intere necropoli scavate nelle rocce su moltissime scogliere. I Lici hanno lasciato una grande erdità storica con importanti testimonianze come questa che attestano la loro affascinante cultura. La cosa interessante è che l’ingresso delle tombe non appare come un cunicolo ma come l’ingresso di un tempio, questo perchè per loro era importante cercare di riprodurre un ambiente familiare, domestico. Ma perchè costruirle così in alto, sulle facciate di scogliere e montagne? Come ormai abbiamo capito è un paese ricco di storie ma sopratutto leggende ed antichi miti; c’è chi crede che sia un vecchio uomo su una barca, Caronte, a traghettare le nostre anime per portarle nell’aldilà, e chi invece come i Lici, credevano che fosse una mistica creatura alata a raccogliere le anime, per farle cavalcare tra le nuvole verso le porte celesti; ecco il motivo della costruzione di questi siti funerari in cima alle scogliere. Guardando giù dalle scogliere invece vi accoglie il mare cristallino, nel quale vi consiglio una gita in barca, per poter scoprire le piccole isolette e farvi rapire dalla fauna marina!
Riassunto giorno 11,12,13 e 14: Fethiye, Tombe Licie, Varie Spiagge, Gita in barca
Day 15,16,and 17: Comeback to Istanbul
Torniamo a Istanbul, questo vuol dire che la nostra avventura sta giungendo al termine. Questi ultimi giorni ce li prendiamo con calma, per comprare qualche souvenir, e gustarci con più tranquillità il fascino di questa incredibile città. Il posto migliore per i souvenir? Direi piuttosto scontato! Ci siete sicuramente arrivati anche voi.. Il Gran Bazar. Ora finalmente possiamo perderci in questo labirinto di mercatini e colori, e farci trasportare da una via e l’altra, all’interno di questa “città nella città”, non per niente il gran bazar è uno dei mercati più grandi di tutto il mondo, ed è considerato anche, per la sua antichità, il primo vero grande centro commerciale! Armatevi di pazienza, tantissima, e iniziate a mercanteggiare, perchè non esistono prezzi fissi, ma solo l’arte del saper trattare! La fine si avvicina, e vogliamo lasciarci trasportare dalla magia di questa città per un’ultima volta, prendiamo uno degli ultimi traghetti e ci lasciamo cullare dal Bosforo, mentre attraversiamo Istanbul sopra le sue acque, rivediamo il palazzo del sultano, e le meravigliose cupole che risplendono e si fanno strada verso il cielo in mezzo alla città. Un paio di cenette panoramiche per vedere Istanbul dall’alto con le sue mille luci, l’odore fruttato della shisha, e la musica di piccoli artisti, il quadretto perfetto per innamorarsi. Innamorasi della città ovviamente, ma non solo.. Sarà stato questo perfetto quadretto, o le storie di eroi e creature mitologiche, il fuoco ardente che si accende magicamente intorno a noi, le meraviglie che la natura ha creato, un alone di magia che ci ha completamente coinvolto, abbracciato, accompagnato in tutto questo viaggio, quella magia era ovunque, lo è sempre stata, sarà quindi questo che ci ha fatto partire da sconosciuti e ci ha fatti tornare innamorati? Ancora ce lo chiediamo, ma lasciamo che anche la nostra storia rimanga avvolta in questo alone magico e misterioso che ci ha accompagnato per tutto il tempo in questo paese MAGICO! Ora tocca a voi.. Che magia farà su di voi la Turchia?
riassunto giorno 15,16 e 17: Gran Bazar, traghetto sul Bosforo













































































































































































