10 Fiamme Eterne nel mondo

Fiamme eterne, in molti vi starete chiedendo se ho intenzione di parlare di qualcosa di reale oppure se voglio raccontarvi una favola della buona notte… Bhe che ci crediate o no, nel mondo esistono davvero luoghi dove arde del fuoco che non si spegne MAI! Alcuni di questi con delle vere e proprie origini antiche e ricche di storie e leggende misteriose!

Fuochi della Chimera

1 Fuochi della Chimera

Inizio da questi, non solo perché ho potuto vederli di persona, ma anche perché la loro storia è quella che mi affascina più di tutte! Ho sempre amato i vecchi miti greci, adoravo leggere delle gesta di Apollo, Poseidone, Teseo; per provare a capire quell’antico mondo di Dei ed eroi greci. “Ho sognato un mostro di origine divina, con la testa di leone, il corpo di capra e la coda di drago! Dalle sue orrende fauci sputava lingue di fuoco. Sembrava invincibile ma dal cielo è arrivato un giovane, su un cavallo alato, che lo ha trafitto ed ucciso. Il mostro non c’è più ma il suo fuoco non si è spento. Ho sognato fiammelle bruciare ancora su un monte lontano.” Siamo nell’antica Licia, e in un fitto bosco, sulla sommità di un monte roccioso, si può ancora provare a inseguire e raggiungere la Chimera! Ci avventuriamo nel bosco, è quasi sera, la scalata per la cima è lunga, quasi un’oretta tra massi e rocce sconnesse; e poi mentre arriviamo sulla cima piccole fiammale si iniziano a fare strada tra le rocce, diventano sempre di più, ed è impossibile soffocare quel fuoco. Ed è cosi, in quello spettacolo di fiamme che danzano accompagnate dall’aria che ci rendiamo conto che la Chimera è ancora lì, proprio dove giaceva il suo corpo ora ardono ancora le sue fiamme per l’eternità. Le abbiamo viste di sera, così da vedere il sole calare dietro la montagna e farsi buio, per poter ammirare con più emozione quelle fiamme eterne. Io preferisco sicuramente la versione mitologica della spiegazione di questo meraviglioso spettacolo della natura, ma il motivo vero per cui escono fiamme attraverso le rocce è perchè il terreno sottostante è pieno di metano che fuoriuscendo prende fuoco. Indipendentemente dalla versione che preferiate, queste fiamme sono già più di 2500 anni che ardono regalando spettacoli mozzafiato!

Fuochi della Chimera

2 Porte dell’Inferno

Dopo la mitologia greca che ne dite di un po’ di letteratura? Quanti di voi hanno letto L’ Inferno di Dante? Dante ci racconta di un’immensa voragine a forma di cono rovesciato, che si spalanca nelle viscere della terra. Questa enorme cavità si è aperta quando Lucifero fu cacciato dal regno dei cieli, e scaraventato al centro della terra dove tutt’ora è confinato! Dante e Virgilio ci misero un po’ a trovare l’ingresso, a noi basta andare in Derweze, in Turkmenistan, per poter vedere un cratere largo circa 70 metri e profondo 50; che siano le vere porte dell’inferno o no, una cosa è certa, se ci cadete dentro le fiamme vi avvolgeranno, quindi attenti! Negli anni 70, un gruppo di geologi che lavoravano a degli scavi, scoprirono una caverna ricca di metano, e per evitare la sua dispersione nell’atmosfera, essendo uno dei gas principali causa dell’effetto serra, decisero di dargli fuoco; pensando che così facendo il gas si sarebbe estinto nel giro di qualche giorno. Ma avevano decisamente fatto male i loro calcoli, perché ancora oggi è lì che brucia! La quantità di gas in quella caverna rimane ignota, l’unica cosa certa, è che questo spettacolo ha suscitato nell’immaginario delle persone, che quello sia l’ingresso degli inferi! Che i geologi per sbaglio abbiano davvero aperto le porte dell’inferno?

Porte dell’Inferno

3 I vecchi fuochi di Babà Gurgur

Questi fuochi eterni sono situati al centro del secondo giacimento di petrolio più grande dell’Iraq, fuochi alimentati da gas che si fanno strada nel terreno, che arrivando in superficie producono fiamme spontanee. Questi sono tra i fuochi eterni più vecchi del mondo, infatti hanno ben circa 4000 anni! Nei tempi antichi, dove avere un erede maschio era di un elevata importanza, le donne si recavano su questi terreni, considerati sacri, per pregare; e con dei bastoni smuovevano il terreno, e se da esso usciva una fiamma, si credevano miracolate e che quel sacro terreno gli avrebbe donato l’erede tanto cercato! Questa formazione di fuoco naturale può essere la fonte della storia biblica della “fornace di fuoco” in cui il re Nabucodonosor gettò tre ebrei per aver rifiutato di adorare un idolo d’oro. Ma attenzione quando andate a visitarli, poiché emettono un micidiale gas altamente nocivo, adottate distanza di sicurezza e una particolare attenzione a rimanere sopravvento, per evitare di inalare i fumi!

Fuochi di Babá Gurgur

4 Cava dell’acqua e del fuoco

Taiwan è famosa per avere alcuni dei più fantastici vulcani di fango e sorgenti naturali del mondo. Grazie alla geologia locale , questi vulcani di fango producono gas metano; vicino al Tempio Biyun, esiste un posto con una parete rocciosa, una sorgente e una piccola pozza d’acqua, con gas metano che bolle alla superficie. Qui il gas non solo bolle sulla superficie dell’acqua ma sale sulla roccia, alimentando un fuoco continuo, che da l’impressione che bruci dall’acqua alla superficie rocciosa. Col tempo le fiamme sono leggermente diminuite rispetto alla loro altezza iniziale di 10 metri ma sono comunque impressionanti! La storia locale, afferma che questo fenomeno fu scoperto da un Monaco nel 1701, il che significa che queste fiamme continuano a bruciare da oltre 300 anni.

Cava dell’acqua e del fuoco

5 Fiamme del Chestnut Ridge Park

Situata dietro una cascata, nel Chestnut Ridge Park, Pennsylvania; si trova una strana fiamma naturale, resa ancora più affascinante e particolare perché la si può ammirare attraverso l’acqua, che cadendo dalla cascata le fa da sipario! Gli scienziati non sanno bene da dove provengono i gas e soprattutto come arrivino in quel palco roccioso, inoltre uno studio ha determinato che il terreno non è abbastanza caldo per accendere il gas e mantenere il fuoco acceso e nemmeno i depositi sotterranei di gas dovrebbero essere in grado di alimentare un fuoco. Quindi come fa questo affascinante fuoco ad essersi acceso, e continuare ad ardere? È una domanda a cui per ora nessuno è in grado di rispondere, non ci rimane che goderci questo spettacolo meraviglioso quanto misterioso.

Fiamma del Chestnut Ridge Park

6 Fuochi di Yanar Dag

Nel 1688, un pastore accese un fuoco vicino a un ceppo di albero, il fuoco iniziò ad attraversare le radici, espandendosi da sotto terra! Siamo a Brennender Berg, in Germania, questa è la leggenda del posto, ma come queste montagne abbiamo preso fuoco in realtà è un mistero, probabilmente una combustione spontanea. Ciò che è noto è che un famoso poeta, Johann Wolfgang von Goethe visitò Il sito nel 1770 e scrisse dei suoi viaggi e dell’incontro con la montagna in fiamme: “Un denso vapore si levò dalle fessure e potemmo sentire il terreno caldo anche attraverso le spesse suole delle nostre scarpe”. Non solo gli è stata dedicata una targa in onore della sua visita, ma alcuni hanno anche iniziato a chiamare queste fiamme “Fuochi Ispiratori” proprio perché si è iniziato a pensare che potessero essere fonte di ispirazioni per molti artisti. Non faccio fatica a credere che un fenomeno tanto spettacolare possa essere diventato la “musa” di molti!

Fuochi di Yanar Dag

7 Burning Mountain

Questo pazzesco fuoco, alimentato dal carbone sotterraneo, che crea quella che oggi viene chiamata “Burning Mountain” probabilmente prese vita da un fulmine o da una combustione spontanea. Questo è ciò che si pensa, nessuno lo sa per certo, dato che sembrerebbe ardere da 6000 anni, il fuoco di carbone più antico del mondo che continua a bruciare. Questa enorme fiamma si muove alla velocità di 1 metro ogni anno! Può non sembrare tanto, ma data la sua età sembrerebbe che si sia spostato di ben 6 kilometri da quando è iniziato! A questo ritmo, dovrebbe raggiungere la periferia di Sydney, Australia, in altri 255.000 anni! Lo definirei “pazzesco”, non solo ci troviamo di fronte a un fuoco eterno, ma anche ad uno a cui piace viaggiare per l’isola australiana!

Burning Mountain

8 Smoking Hills

Questo potrebbe sembrare il titolo di qualche film horror, in realtà la storia è tutt’altro che tenebrosa, ma piuttosto, un avventura quasi piratesca! Nel 1850, il capitano Robert McClure, stava dirigendo una nave di investigazione nell’Artico, alla ricerca della Franklin Expedition scomparsa. La nave non è mai stata ritrovata e nemmeno il suo equipaggio, ma in compenso trovarono qualcosa di più strano, dei fuochi sulle rive e le cime rocciose di Cape Bathurst. Il capitano, ipotizzando che qualcuno avesse acceso quei fuochi per attirare la sua attenzione, mandò una squadra di ricerca sulla riva, ma anziché tornare con supersisti dell’equipaggio della Franklin, tornarono con uno strano masso! Quando appoggiarono la roccia sulla scrivania di mogano del capitano, si bruciò facendo un buco, e capirono di essersi imbattuti nelle “colline fumanti”. La stessa Franklin le aveva scoperte nel 1826 e chiamate così, registrando la presenza di fumi, provenienti da incendi sulla collina; un fumo visibile dal mare, e incendi che bruciavano in assenza di vegetazione. Fenomeni del genere sono strani ai nostri occhi, figuriamoci a quelli di vecchi capitani di quei tempi, che non avevano nessuna spiegazione per eventi di questo tipo, se non un qualcosa di misterioso ad avvolgere questo arcano, così come i fumi avvolgono quelle colline. Mi viene da dire solo una cosa… All’arrembaggio ciurma, pronti a sbarcare per andare a vedere le mistiche “Smoking Hills”.

Smoking Hills

9 Mrapen

Susan, uno dei nove santi dell’Islam, e i suoi seguaci, stanchi da un lungo viaggio, si fermarono a riposare per la notte nel villaggio di Mrapen,ma avevano freddo, quindi Susan piantò un bastone nel terreno e quando lo estresse, produsse una fiamma per potersi scaldare. Questa è la leggenda che avvolge questa fiamma considerata sacra. In Indonesia, durante i tornei sportivi, viene utilizzata per accendere “torce a fiamma eterna”. Un fuoco registrato nel XV secolo come fiamma che non si estingue mai, nemmeno in mezzo a pioggia, vento ed intemperie, lei continua a bruciare fino ad oggi!

Fiamma di Mrapen

10 Tempio di Jwalamukhi

Ci sono molte leggende su come sono nati i fuochi eterni nel mondo, ma nessuna è così brutale come la leggenda indù su queste fiamme e in particolar modo sulla fiamma eterna del Tempio di Jwalamukhi. La leggenda narra che Daksha ha umiliato sua figlia Sati ad una festa, facendo così arrabbiare la principessa che si è data fuoco per sfuggire alla vergogna. Per rappresaglia, il suo amante, Shiva, Dio della morte, tagliò la testa a Daksha e vagò per l’universo portando il corpo bruciato del suo amore defunto. Alla fine, Vishnu tagliò il corpo di Sati e gettò i pezzi sulla Terra. La sua lingua atterrò nel tempio di Jwalamukhi e immediatamente portò alla luce il suo centro di potere, che si manifestò come una fiamma. Pertanto, il Tempio di Jwalamukhi è dedicato alla Dea della Luce. Si possono vedere fiamme eterne blu di gas naturali provenienti dal santuario roccioso del tempio. Non c’è un idolo vero e propio nel tempio, ciò che viene adorato come una divinità è la fiamma stessa.

Fiamma del Tempio di Jwalamukhi

Non so voi, mai io ho tutte le intenzioni di vederli tutti! Mi sono già trovata di fronte ai fuochi della Chimera, e garantisco che l’emozione ad assistere a un fenomeno del genere, è davvero tanta! Come ogni fenomeno naturale, abbiamo una spiegazione scientifica, ma personalmente preferisco sempre le storie e le leggende che vengono raccontate! E voi cosa preferite? State già facendo le valige per andare ad ammirarli?

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  1. Bello ed interessante il tuo blog, complimenti Erika Pavesi. Un saluto da Grazia!

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